

Originaria dell’Assam, la seta Eri prende il proprio nome dalla pianta di ricino, chiamata Era nella lingua Assamese, di cui il baco si nutre. Una fibra che porta con sé una storia fatta di gesti tramandati, conoscenze locali e lavorazioni che richiedono tempo, attenzione e precisione. Conosciuta anche come peace silk, viene ottenuta senza interrompere la metamorfosi del baco. La farfalla lascia spontaneamente il bozzolo prima che la fibra venga raccolta, seguendo un ciclo naturale che preserva l’integrità del processo e della materia stessa.


Dopo la raccolta, viene filata a mano secondo pratiche artigianali tramandate nel tempo. Un gesto lento e ripetuto che conferisce al filato carattere, profondità e leggere variazioni, rendendo ogni tessuto unico. La tessitura nasce dall’incontro tra tradizione e conoscenza tecnica. I fili vengono ordinati e intrecciati con cura, trasformando la seta in una superficie viva, morbida e strutturata al tempo stesso.


La sua bellezza non risiede nella perfezione, ma nelle tracce del processo che l’ha generata.